DEMOCRAZIA GLOBALE

Cos’è la democrazia

democraziaUno dei termini più usati in assoluto nel mondo è sicuramente “democrazia“. Ma di cosa si tratta? Prima di cercare di dare una risposta a questa domanda, dobbiamo dire che esso è un concetto a volte ancora frainteso ed abusato quando ci si trova di fronte a dei regimi totalitari e a delle dittature militari che hanno cercato di rivendicare il sostegno popolare per appuntarsi l’etichetta di “democratico” sulla giacca.

La definizione da dizionario recita più o meno che “nella democrazia il potere supremo spetta al popolo, che lo esercita direttamente o tramite dei rappresentanti eletti secondo un sistema elettorale libero”. Non a caso, Abraham Lincoln definisce la democrazia “un governo del popolo, dal popolo e per il popolo”.

Libertà e democrazia sono spesso usati come sinonimi, mentre non lo sono. La democrazia è un insieme di idee e princìpi sulla libertà, ma si compone anche di una serie di pratiche e procedure che sono state modellate attraverso una storia lunga e spesso tortuosa. In breve, la democrazia è l’istituzionalizzazione della libertà ed è essa che garantisce, ad esempio, la libertà dei diritti umani e l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Le democrazie si dividono in due categorie di base, dirette e rappresentative. In una democrazia diretta tutti i cittadini, senza l’intermediazione di funzionari eletti o nominati, possono partecipare alle decisioni pubbliche. Tale sistema è chiaramente utile solo quando occorre gestire un numero relativamente piccolo di persone.

La società moderna, date le sue dimensioni e complessità, offre poche opportunità di democrazia diretta e oggi la forma più comune di democrazia è quella rappresentativa, in cui i cittadini eleggono dei funzionari che prendono, per loro conto, delle decisioni politiche, formulano leggi e amministrano il bene pubblico.

La democrazia è più che un semplice insieme di regole e procedure costituzionali. In una democrazia, il governo è solo un elemento che coesiste insieme ad altre istituzioni, ai partiti politici, alle organizzazioni e alle associazioni. Questa diversità si chiama “pluralismo” e presuppone che i molti gruppi organizzati e le tante istituzioni di una società democratica non debbano dipendere per forza dal governo per la loro esistenza, la loro legittimità né per la loro autorità.


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