DEMOCRAZIA GLOBALE

Democrazia e percezione di democrazia: spesso non coincidono

democraziaLa parola democrazia viene a volte abusata per indicare una forma di governo che di democratico ha solo il nome. Prendiamo la Corea del Nord, formalmente nota come “Repubblica Democratica del Popolo di Corea” mentre in realtà è uno dei regimi dittatoriali più severi del mondo, dove si può venire puniti (non solo il colpevole o presunto tale, ma anche tutta la sua famiglia e fino a tre generazioni dopo) anche per dei crimini non commessi (basta essere accusati di voler tradire il regime, non c’è bisogno di prove).

Questo paese vede alla guida Kim Jong-Un, ragazzo nato agli inizi degli anni ’80, e che rappresenta la terza generazione della dinastia Kim: prima di lui Kim Il Sung (il presidente eterno, ovvero il fondatore della nazione) e Kim Jong-Il.

Ebbene, la Corea del Nord è il classico esempio di paese dove democrazia e percezione della democrazia non coincidono. Qui, ad esempio, non c’è internet (se non una rete intranet dove è possibile vedere esclusivamente siti web favorevoli al regime), la TV e la radio trasmettono solo canali del regime, non si può avere una bibbia e non si può fare nulla, ma davvero nulla, che possa far pensare di andare contro il regime (pena la detenzione in un campo di “rieducazione”).

Lo stato asiatico non è purtroppo l’unico in questa categoria. La vicina Birmania (ufficialmente nota come Repubblica dell’Unione della Birmania) è stata guidata dal 1992 al 2011 dal generale Than Shwe e dal 2011 ad oggi dal militare Thein Sein, è di fatto una dittatura militare perché i media e tutto il sistema esecutivo, giudiziario e legislativo viene controllato dai militari secondo un sistema “assoluto”: sono loro a prendere le decisioni e non c’è modo di fare altrimenti.

Come questi due stati asiatici ce ne sono tanti altri, ancora in Asia o nella vicina Africa. Perché uno stato dovrebbe “travestirsi” da democratico mentre, in realtà, si comporta in tutt’altro modo? Agli occhi del mondo sarebbe “poco conveniente” parlare di “dittatura”, poiché oggi si tende a favorire la democrazia, anche con l’intervento militare. Per questo motivo a paesi del genere fa assolutamente comodo definirsi democratici, anche se sappiamo benissimo che di democratico non c’è praticamente nulla.


Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*