DEMOCRAZIA GLOBALE

Una società in preda all’ansia?

societaIl mondo del lavoro ci invita a tirare il nostro corpo al limite dell’inverosimile: orari di lavoro assurdi, straordinari (a volte non pagati), ferie non riconosciute o non godute, la cultura del “dio” denaro che viene prima di tutto e tutti. E’ questo il mondo in cui viviamo, un mondo in cui i valori personali stanno venendo meno giorno dopo giorno, in cui non c’è quasi più tempo di fermarsi un attimo a guardare le cose belle della vita, quelle per cui vale la pena vivere.

Siamo una società in cui la parola “stress” è usata tutti i giorni, e a ragione. Questa problematica, che colpisce un numero sempre maggiore di persone, è la causa di tanti mali più o meno diffusi. Lo stress può causare attacchi di tachicardia, può portare alle vertigini, alla caduta dei capelli, nei casi più estremi porta all’impossibilità di svolgere le mansioni di tutti i giorni.

Ma attenzione a non confondere lo stress con le malattie psichiatriche, quelle che richiedono la cura di uno specialista e che, per poter essere vinte, hanno bisogno di farmaci.

Nomi come Lexotan e Sertraline, due tra i più noti psicofarmaci attualmente disponibili sul mercato, sono indicati (solo dietro prescrizione medica) per chi soffre di problematiche serie di salute, che non possono essere curate con un po’ di riposo o di ferie.

Ci si potrebbe chiedere se tali farmaci vengano usati anche da chi non ne ha realmente bisogno. Purtroppo, a volte la risposta è “si”.

E’ proprio questo il punto: a volte si preferisce assumere dei farmaci (che siano i due elencati in precedenza, o farmaci di altro genere) piuttosto che dare al corpo la possibilità di riposare e di ricaricarsi da solo. Dimentichiamo spesso che il nostro corpo è una macchina perfetta (ma fragile) che ha il potere di guarire da solo da talune problematiche, basta solo dargliene la possibilità.

Questo non sempre accade e oggi sempre più persone sono stressate e subiscono gli effetti di questa problematica che assume contorni davvero gravi.

Siamo una società in preda all’ansia, e l’unico modo per poterne uscire è volerlo: è il modo più facile, ma anche quello più tremendamente difficile.